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Uscire dalla stanza con un libro... Il potere della lettura!

Aggiornamento: 29 set 2023


Leggere in ospedale, per noi, significa donare ai bambini, ai ragazzi e ai loro genitori uno strumento nuovo o già conosciuto per sognare insieme, per uscire dalla stanza cavalcando una storia, per fantasticare, stupirsi, ridere, emozionarsi...

Presso i reparti dell’istituto Gaslini e, in particolare, di Onco-ematologia, Riabilitazione, TMO, Reumatologia, Fibrosi Cistica e Pneumologia, Clinica Pediatrica, Nefrologia, Ortopedia, Il Guscio dei Bimbi, Malattie Muscolari, Neuropsichiatria e Neurochirurgia, portiamo tanti libri per tutti i gusti e per tutte le età: albi illustrati, fumetti, romanzi, libri tattili, sonori e sensoriali, silent books, ovvero libri di sole immagini, che permettono di immaginare e leggere non una ma infinite storie.

Le nostre educatrici Isabel, Michela, Sara, Serena e Sharon leggono ad alta voce per i più piccoli e condividono esperienze di lettura con i più grandi e con i genitori. Portano libri a chi già li ama e accompagnano i lettori meno esperti ad avvicinarsi al magico e sorprendente universo libro…

Vogliamo raccontarvi cosa è per noi leggere in corsia attraverso gli incontri con i bambini e i ragazzi di Gaslini…


Sharon: E. è un bambino cha ama colorare, la sua mamma vorrebbe che il figlio leggesse per esercitarsi con l’italiano.. Sfoglio insieme a lui "Il barbaro", un silent book senza testo, che permette al bambino di raccontare e “leggere” lui stesso la storia, accompagnando anche la sua mamma in un mondo fantastico ed evocativo di immagini, pensieri e parole…


Isabel: S. ha 15 anni, ha gli occhi gonfi: la mattina avrebbe dovuta essere dimessa, ma così non è stato e condivide con me la sua rabbia e la sua frustrazione; le resto vicino e, durante il nostro scambio, S. mi racconta di essere appassionata di teen romances. Al termine del mio giro in reparto, vado in Biblioteca e scelgo per lei cinque titoli: S. individua subito il libro che, forse, potrà accompagnarla a sostare nelle sue emozioni, anche faticose, e a trasformarle attraverso il potere delle storie; il libro si chiama “Tutte le volte che ho scritto ti amo”, ne ha visto la trasposizione in film su Netflix e le è piaciuto tantissimo. Le scrivo una piccola dedica nella prima pagina e la lascio alla sua lettura.


Michela: Leggere in corsia è mettersi vicino ad un bambino e fare un’esperienza anche di musica e poesia. Leggendo il libro “Tu sei musica” insieme a I. mi sono resa conto dei suoni della lettura e della musicalità delle voci. Mentre leggo I. disegna il suo strumento musicale preferito e condivide con me e la mamma che sente un suono magico e melodioso dentro di sé…


Sara: M. ha 12 anni, è stata operata da poco ed è impossibilitata a muoversi: l'atmosfera nella stanza sembra triste e pesante sia per lei che per i genitori. La ragazza accetta la mia proposta di leggere qualcosa per lei, scelgo alcune storie brevi da “Le favole al telefono” di Rodari. Mentre leggo sento che tra i genitori e la ragazza si creano scambi e sorrisi, continuo a leggere per parecchio tempo rendendomi conto del potere tranquillizzante delle storie.


Serena: Entro nella stanza di R., il bambino ha 12 anni, è allettato e non interagisce a parole: propongo la lettura di una fiaba Disney, La carica dei 101, con tante onomatopee e colpi di scena per catturare l’attenzione di R. La mamma accoglie la proposta e rimane colpita dalle reazioni del figlio che mi segue con lo sguardo e vocalizzi di interesse. La mamma mi chiede di poter tenere il libro per leggere ancora al figlio, non lo ha mai fatto e desidera mettersi in gioco, provare una cosa nuova per sé e suo figlio, un nuovo modo di stare insieme…

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